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Gemma e Delfi, è ancora finale: "Il nostro livello può ancora salire. Dal Pozzo e Rodriguez? Straordinarie"

Le campionesse in carica superano la coppia rivelazione e puntano al bis romano: "Raggiungere sei finali di fila non è scontato, ma vogliamo di più"

di | 06 giugno 2026

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La tredicesima finale consecutiva è arrivata in un Centrale entusiasta per un match storico. Non solo perché Gemma Triay e Delfi Brea sono le campionesse in carica dell'Italy Major Premier Padel, amatissime dal pubblico romano e italiano, ma anche perché di fronte alle numero uno stavolta c'era la coppia rivelazione del torneo, Giulia Dal Pozzo e Nuria Rodriguez. Gemma e Delfi hanno vinto come da pronostico (6-3 6-3), ma il loro primo pensiero a fine partita è stato proprio delle avversarie: "Giulia è l'atleta di casa, normale che il pubblico volesse vedere vincere lei. Ma credo che in parte tifasse anche per noi - dice Gemma sorridendo - quindi direi che è stata una situazione abbastanza equilibrata". In ogni caso, sia Gemma che Delfi confermano che Dal Pozzo "ha fatto grandi progressi. L'abbiamo incontrata anche nel P2 di Cancun a marzo (Triay e Brea vinsero 7-6 6-1) ma oggi è stato molto diverso. In poco più di due mesi ha migliorato tantissimo la difesa e il suo smash è pericolosissimo. Insieme a Nuria hanno giocato un torneo straordinario, bisogna solo togliersi il cappello".

Ora è il momento di concentrarsi sulla finale e a trovare la chiave giusta per conquistare un titolo che manca proprio da Cancun: "Ovviamente ci sarebbe piaciuto vincere di più, ma raggiungere tante finali non è affatto scontato - continua Gemma-. Facendo un bilancio, credo che l'anno sia stato finora molto buono, ma siamo consapevoli che abbiamo molte cose da migliorare ed è postivo. Se pensassimo di aver già raggiunto il nostro massimo livello allenarsi e giocare sarebbe noioso".

Gemma e Delfi, è ancora finale: "Il nostro livello può ancora salire. Dal Pozzo e Rodriguez? Straordinarie"

Triay e Brea riflettono poi sulle differenze tra diventare le numero uno e mantenersi in vetta al ranking mondiale: "Non è facile capire cos'è più difficile - spiega Delfi. - L'anno scorso ho raggiunto per la prima volta il traguardo, e quest'anno per la prima volta devo mantenerlo. Penso che molto dipenda anche dalle avversarie che hai davanti. Non tutto dipende esclusivamente da te. Noi comunque cerchiamo sempre di fare il meglio possibile e di presentarci in campo con la massima convinzione". Nessun dubbio invece per Gemma: "So per esperienza che arrivare al numero uno è molto difficile. Quando ancora non ci sei, la pressione è minore. Da numero uno bisogna difendere la posizione, le aspettative crescono  anche inconsciamente. Puoi ripeterti che non pensi al ranking o che non pensi a dover vincere il torneo, ma poi è tutto l'ambiente a ricordarci continuamente quella pressione".

Infine un pensiero sulle avversarie da affrontare in finale, ultimo ostacolo prima del secondo titolo di fila: "Se guardiamo alla classifica e ai punti, è chiaro che preferiremmo Ari e Andrea. Ma in ogni caso sarà una partita molto dura. Il nostro lavoro oggi lo abbiamo fatto, adesso vogliamo goderci questo momento", conclude Gemma.

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