IL BNL Italy Major si prepara per due finali imperdibili. Alle 18 le campionesse in carica Gemma Triay e Delfi Brea cercheranno il bis, contro la coppia da record Sanchez/Ustero. A seguire toccherà al “clasico” della pala, la sfida ormai immancabile: da una parte Coello e Tapia, dall’altra Galan e Chingotto
07 giugno 2026
Toccherà di nuovo a Ale Galan e Federico Chingotto, oppure ci sarà il ritorno sul trono romano di Agustin Tapia e Arturo Coello? E fra le donne si confermeranno Triay/Brea oppure sarà il momento di accogliere nell’albo d’oro una coppia nuova? Sono alcuni degli interrogativi che accompagnano l’avvicinamento alle finali del BNL Italy Major, pronte a chiudere l’ennesima edizione di successo del grande appuntamento nato nel 2022 al Foro Italico. Anche stavolta Roma avrà due delle migliori sfide possibili, che promettono di tenere gli spettatori incollati ai seggiolini del Centrale, dove il via è fissato per le ore 18 (biglietti ancora disponibili QUI). Come sempre, prima toccherà alle donne, poi – non prima delle 20 – agli uomini. A seguire la cerimonia di premiazione di entrambi i tabelloni.
Nel femminile sarà coppia numero uno, ossia Gemma Triay e Delfi Brea (alla tredicesima finale consecutiva!), contro coppia numero tre, Ari Sanchez e Andrea Ustero. Significa che nel circuito, dopo cinque finali uguali di fila, stavolta la sfida per il titolo cambia perché mancano Gonzalez/Josemaria, fermate nella semifinale record di sabato sera. Una buona notizia per Triay e Brea, visto che i cinque duelli consecutivi contro le loro dirette inseguitrici li hanno persi tutti. Trovarsi di fronte due volti diversi può aiutarle a livello psicologico, ma in termini di difficoltà la sfida è ugualmente molto, molto impegnativa. Per le leader della classifica, chiamate a difendere i 2.000 punti del successo del 2025, sarà il quarto confronto stagionale contro Ustero e Sanchez, battute due volte su tre. Se le numero 3 avranno recuperato dalla semifinale maratona, può uscire un’altra sfida imperdibile.
Nel maschile, invece, Roma avrà la finale più attesa, quella che il pubblico sognava, il “clasico” della pala che regala sempre spettacolo e al Foro Italico ha già chiuso le scorse due edizioni, con altrettanti successi di Federico Chingotto e Ale Galan. Sarà il 35esimo atto di un duello che si ripete praticamente in ogni torneo: i Golden Boys conducono per 21-13 nei precedenti, ma il bilancio delle sfide targate 2026 dice 4-1 per i Chingalan, a segno nei quattro confronti più recenti. Tuttavia, dopo il netto 6-2 6-1 di Buenos Aires, Coello e Tapia hanno ancora il dente avvelenato, si sono preparati al meglio e sembrano più in palla che mai, come dimostrato nei quattro match vinti sin qui al Foro. Quale occasione migliore di Roma, storico terreno di conquista dei loro rivali, per tornare a batterli e dimostrare che i più forti del mondo sono ancora loro
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