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Paquito is on fire: "Il regalo più bello mai ricevuto". Stasera suona con i n.1

Navarro pronto alla rivincita della finale di Buenos Aires contro Coello e Tapia e con tanto pubblico pronto a spingerlo verso un’impresa. "La canzone che avete ideato per me la porto nel cuore in giro per il mondo"

di | 13 giugno 2025

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Paquito Navarro (foto FITP)

Quando sul Centrale gioca e vince Paquito Navarro, non c'è la playlist da scegliere. Canzone obbligatoria, ‘Freed from desire’ di Gala. È una storia che nasce tre anni fa, quando i campioni del padel per la prima volta si affacciavano al Foro Italico e i romani si innamorarono di questo ragazzo di Siviglia che esultava trasformando la pala in una chitarra. E così ‘Freed from desire’ divenne subito ‘Paquito is on fire’. “Una canzone a me dedicata è il più bel regalo che io abbia mai ricevuto su un campo da padel”.

Paquito torna a Roma sapendo di non essere mai da solo o col compagno, quest’anno il brasiliano Lucas Bergamini: sa che c’è un popolo che nei momenti di difficoltà è pronto a dargli la carica. E di game complicati ce ne sono stati anche ieri nel match contro Edu Alonso e Jairo Bautista, risolto con un terzo set dominato ma che nel secondo si era complicato, dopo che il primo parziale era durato quasi un’ora ed era stato deciso al tiebreak.

Qualche suonata alla pala per esultare sui punti più importanti, il sospiro di sollievo per la vittoria e il pensiero subito ai quarti di stasera contro i numeri 1 del mondo Arturo Coello e Agustin Tapia, che qui hanno vinto due anni fa e hanno fatto lo stesso anche pochi giorni fa nel P1 di Buenos Aires, in una finale che Paquito non giocava dal Major di Parigi nel 2023. Ieri sera Navarro si è presentato all’intervista post partita tenendo tra le mani un cartellone giallo regalato da uno dei suoi tanti fan a bordo campo, che recitava “Préstame tu guitarra asì la toco, “prestami la tua chitarra così che io possa suonarla”. Paquito è pronto a suonare ancora, sperando che per quest’anno a Roma non sia l’ultima canzone. E anche dovesse essere l’ultima, sarà stato comunque bellissimo, ancora una volta come tre anni fa, quando dal nulla diventò ‘on fire’.

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