A tre anni dal primo titolo, Agustin Tapia e Arturo Coello tornano a vincere il BNL Italy Major, battendo per 7-5 7-6 i rivali di sempre Ale Galan e Federico Chingotto. Un successo – conquistato davanti a oltre 9.000 spettatori - che vale tantissimo e li riporta al centro della scena: Roma ha detto che i più forti sono ancora loro
di Marco Caldara | 07 giugno 2026
La gioia incontenibile di Arturo Coello e Agustin Tapia, raramente così esaltati dopo un successo, la dice lunga su quanto volessero riconquistare il BNL Italy Major, vinto nel 2023 al loro primo anno insieme, ma poi mancato per due volte di fila, in altrettante finali perse contro i rivali di sempre Ale Galan e Federico Chingotto. Stavolta, invece, il maxi evento del Foro Italico è di nuovo loro, più loro che mai, al termine di una settimana da veri numeri uno. Ne avevano bisogno come il pane, per rispedire al mittente le ambizioni di sorpasso nel ranking da parte dei Chingalan, superati per 7-5 7-6 in una finale lunga 95 minuti, comandata con autorità per buona parte ma poi diventata combattutissima da un momento all’altro.
In un Centrale mai così pieno per le stelle della pala, con oltre 9.000 spettatori, pareva tutto deciso grazie al parziale di 5 giochi consecutivi che, dal 5-4 per Galan e Chingotto nel primo set, ha portato i Golden Boys sul 7-5 2-0, grazie a un primo break – che è valso il set – firmato dalle grandissime giocate di Tapia e a un secondo arrivato a stretto giro, per prendere il comando anche nel secondo parziale. Lo spagnolo e l’argentino hanno conservato il vantaggio con relativa facilità fino al 5-4, quando al momento di chiudere i conti hanno concesso la prima (e unica!) palla-break dell’intero incontro. È bastata per rimettere il set in discussione, perché uno smash steccato da Coello ha siglato il 5-5 e ridato vita agli avversari, ma col senno di poi è cambiato ben poco, perché la vittoria è stata solo rimandata di dieci minuti o poco più.
Coello e Tapia se la sono presa in un tie-break equilibratissimo fino al 4-4, prima che un peccato di gola di Galan – che ha col naso sopra la rete optato per una dejada, morta sul nastro – desse loro la spinta decisiva. Due punti più in là è scattata la festa, con Tapia che ha puntato l’indice alla tempia e Coello che è corso ad abbracciarlo, ebbro di gioia per un successo pesantissimo. Perché non solo la vittoria al Foro Italico ha restituito ai Golden Boys un titolo che gli mancava addirittura dal terzo torneo stagionale a Cancún, ma anche o soprattutto per la ritrovata vittoria contro Galan e Chingotto, che li avevano battuti negli ultimi quattro confronti, facendo vacillare tante delle certezze costruite in tre anni abbondanti di dominio. Roma ha detto – anzi, urlato – al mondo del padel che i più forti di tutti sono ancora e sempre loro.
Coello e Tapia sul trono del Major: le immagini del trionfo