Dopo due edizioni per lei amare del BNL Italy Major, Carolina Orsi si è ripresentata nella sua Roma a fianco di Patty Llaguno, con la quale ha vinto la sua ultima partita al Foro Italico. “Giocare in casa – dice – è sempre un’arma a doppio taglio. Cercherò di sfruttare l’emozione a mio favore”
02 giugno 2026
Per ritrovare l’ultima vittoria di Carolina Orsi nel BNL Italy Major bisogna tornare al 2023, anno della prima edizione al femminile, quando la numero uno d’Italia sfiorò i quarti di finale a fianco di Patty Llaguno. Poi, fra 2024 e 2025 per l’azzurra sono arrivate due eliminazioni all’esordio, doppiamente dolorose per una romana nella sua Roma. Ma ogni anno c’è una nuova opportunità e proprio il recente ritorno a fianco della spagnola ex n.1 del mondo, che nel frattempo al Foro Italico si è anche regalata una finale (2024), fa ben sperare. “Quando ho ricevuto la chiamata di Patty – dice Carolina – sono stata molto contenta di dire di sì. Ho sempre avuto un debole per lei, perché è una giocatrice eccezionale ma anche una persona meravigliosa fuori dal campo. E poi fra noi due c’è sintonia, i nostri stili di gioco sono complementari. Sono felice di questo revival e non vedo l’ora di scendere in campo”.
Grazie al bye, eredità della testa di serie numero 12, Caro e Patty debutteranno dal secondo turno, contro Camila Fassio e Aida Martinez. Una buona chance per tornare agli ottavi al Foro. “Tengo tantissimo a questo torneo, perché siamo in Italia e perché è un Major, dunque ho tanta voglia di fare bene. L’emozione di giocare a Roma può diventare un’arma a doppio taglio, ma cercherò di sfruttare la situazione a mio favore per tornare alla vittoria. Mi auguro di avere tanto tifo e sostegno, come è sempre stato. Entrerò in campo dando il cento per cento, consapevole che vincere è sempre complicato. Oggi tantissime giocatrici esprimono un gran livello e le condizioni outdoor, con sole e vento, sono sempre un’incognita”.
Carolina viaggia stabilmente nelle prime 30 del mondo da tempo e si sta confermando anche quest’anno, destreggiandosi fra circuito maggiore e tornei FIP (con due titoli nel 2026). “L’obiettivo – continua – è di mantenermi in una certa zona di classifica, e ci sto riuscendo nonostante non sia una passeggiata, perché da dietro stanno arrivando tante ventenni agguerrite”. Una di loro è italiana e mancina come lei, ossia quella Giulia Dal Pozzo che proprio questa settimana è per la prima volta nella top-50 del ranking mondiale. “Sono super contenta di come sta crescendo: sta vivendo un’annata pazzesca. Peccato non poter giocare insieme, visto che siamo entrambe mancine, ma abbiamo un bellissimo rapporto e possiamo farci forza a vicenda. Il suo arrivo ad alti livelli è positivo per il movimento, e mi auguro che altre ragazze possano fare lo stesso. La federazione sta facendo un grande lavoro e sta investendo tanto per la crescita del padel in Italia. Se si lavora bene, con il giusto metodo, i risultati arrivano. Credo sia solo questione di tempo. Sarò la prima a essere felice quando altre giocatrici raggiungeranno certi livelli”.