I due spagnoli sono tra i giovani più avanti nel ranking mondiali, tra coloro che sembrano destinati ad arrivare molto in alto, diventando competitivi in fretta per i titoli che contano. Ecco la loro opinione sul Major del Foro Italico e sulla nuova dimensione del padel
24 maggio 2022
Se Galan e Lebron sono la coppia del presente, Miguel Yanguas e Jorge 'Coki' Nieto sono quella del futuro. 20 anni il primo, 23 il secondo, curiosamente hanno attualmente un ranking mondiale che corrisponde esattamente alle loro età. Ma si tratta, con tutta probabilità, di un passaggio intermedio verso risultati più significativi.
ROMA E IL PREMIER PADEL
Miguel Yanguas
“L'atmosfera di Roma è straordinaria, giocare qui al Foro Italico, che è uno dei luoghi simbolo del tennis mondiale, ci riempie di orgoglio. Speriamo di andare più avanti possibile in questo torneo. Il potenziale di questo nuovo circuito Premier Padel è straordinario, ci sentiamo tutti in un mondo che ci valorizza, e questo è impagabile, stimola tutti a dare il massimo”.
Jorge Nieto
“Roma è una delle mie città preferite, giocare bene qui avrebbe un valore ancora più alto che altrove. Nel nostro giorno libero, sicuramente andremo a visitarla cercando di dare la precedenza ai luoghi che ancora non abbiamo visto. Per quanto riguarda il torneo, speriamo di dimostrarci all'altezza delle migliori coppie del mondo, perché siamo giovani e l'obiettivo dev'essere quello di arrivare più in alto possibile”.
LA MIGLIORE QUALITÀ E UN DIFETTO DEL COMPAGNO
Miguel Yanguas
“Coki (il soprannome di Nieto, ndr) è molto solido, sa recuperare palle importanti nei momenti cruciali. A volte ho la sensazione che non creda abbastanza in se stesso e nelle sue possibilità. E potrebbe giocare in modo più aggressivo. Ma sono piccoli dettagli, in generale trovo che sia il compagno perfetto”.
Jorge Nieto
“Miguel è un giocatore che sa esprimersi in modo aggressivo ed è un ragazzo molto ambizioso. Una debolezza? Si scalda molto, si arrabbia con se stesso e questo a volte può essere difficile da gestire. Io penso di essere la parte più 'fredda' della coppia, lo aiuto a rimanere tranquillo”.
IL FENOMENO PADEL IN SPAGNA E IN ITALIA
Miguel Yanguas
“Tempo addietro, Madrid e Barcellona erano le capitali del padel visto che tutti i migliori giocatori dell'Andalusia emigravano per avere una base comune. Adesso invece questo sport si sta internazionalizzando sempre di più e si può dire che ci siano molti luoghi dove si può lavorare bene, puntando a diventare degli ottimi professionisti”.
Jorge Nieto
“Credo che il padel sia un fenomeno che è destinato a diventare sempre più popolare, non si fermerà a questo livello ma andrà ben oltre. Lo dimostra il fatto che come numeri di praticanti non smette di crescere in nessuna parte del mondo. Chi inizia a giocare poi resta talmente affascinato da proseguire e coinvolgere altre persone. Paesi come Stati Uniti, Italia o come alcuni luoghi dell'Asia potranno fare da traino”.
Mike Yanguas, Coki Nieto
UN CONSIGLIO PER CHI COMINCIA
Jorge Nieto
“Mi sento di dire che è importante che i ragazzi si allenino con il sorriso, che vivano questa avventura divertendosi e coltivando la loro passione. I primi anni sono importanti nell'approccio a una disciplina perché sono quelli che ti segnano per tanto tempo. La chiave è divertirsi anche mentre si compete, durante la gara. Se riesci a fare questo, senza dubbio potrai avere grandi vantaggi nella tua formazione”.
Miguel Yanguas
“Non ha senso fare qualcosa che non piace, dunque la prima cosa è avere passione, divertirsi. Poi certo, quando diventi un professionista o ti avvii a farlo, devi togliere tanto tempo al resto, agli amici e alla famiglia. Ma dall'altro lato dal padel puoi ricevere molto, come è accaduto a noi”.